La LCA – lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio

davidecauti-lesione-del-menisco
CORRIERE DELLA SERA | Lesione del menisco, come si puo intervenire.
4 giugno 2015

La LCA – lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio

davidecauti-La lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio ( LCA )

La LCA – lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio è una delle lesioni più gravi e più comuni ed avviene spesso durante alcuni sport a rischio.

La lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio è una delle lesioni più gravi e più comuni ed avviene più frequentemente a causa di una distorsione durante la pratica di alcuni sport particolarmente a rischio come il calcio, il tennis, lo sci, il basket e il rugby.La conseguenza della lesione di questo legamento è che il ginocchio diventa instabile comunicando al paziente una sensazione di cedimento ed instabilità più o meno grave della articolazione che può intervenire durante alcune discipline sportive o anche, nei casi più gravi, nelle normali attività della vita di tutti giorni.
Il paziente solitamente avverte un rumore tipo crack al quale consegue, entro un paio di ore circa, un rigonfiamento del ginocchio dovuto alla rottura dei vasi sanguigni che sono all’interno del legamento e che provocano un versamento di sangue (emartro).
Solitamente un rigonfiamento del ginocchio più tardivo non è caratteristico di una lesione del LCA ma di un’infiammazione sinoviale causata a volte anche da lesioni meniscali che pure possono essere associate ad una lesione del LCA ( idrartro ).
Passata la fase acuta, la lesione del LCA non provoca dolore a meno che non si associ ad essa anche una lesione meniscale o una frattura o a meno che il moncone del LCA lesionato, interponendosi tra femore e tibia,  non provochi un blocco meccanico articolare.

Diagnosi e trattamento

Non tutte le lesioni del LCA vanno trattate chirurgicamente.
La valutazione va fatta principalmente in base al sintomo principale e cioè al cedimento del ginocchio.
Nelle lesioni parziali del LCA molto spesso la instabilità è minima o assente.
Un altra importante valutazione va fatta in base alla richiesta funzionale del ginocchio del paziente ed alla sua  età.
Naturalmente uno sportivo professionista necessita sempre di avere un ginocchio perfetto da sottoporre a stress di elevato grado e quindi richiede un trattamento chirurgico.
Lo sportivo occasionale, invece, richiede un trattamento differenziato in base a una valutazione della instabilità residua che non va mai fatta appena avvenuto l’evento traumatico ma, dopo circa un mese, quando cioè il dolore e il gonfiore sono diminuiti ed è più facile ed attendibile la valutazione clinica del ginocchio offeso.
Il trattamento chirurgico è sempre indicato anche nel paziente non sportivo quando il cedimento articolare dovesse intervenire anche nella vita di tutti giorni.
Nel paziente che ha superato i 45/50 anni e che non pratica sport o lo pratica  a livello occasionale può essere indicato anche solo un trattamento fisioterapico conservativo e l’uso di un tutore durante le sue sporadiche attività sportive.
L’esame clinico è molto importante per confermare la lesione del LCA,
per valutarne la sua gravità e per sospettare anche delle lesioni associate eventualmente presenti.
I tre test più importanti di valutazione clinica sono il Jeck test, il Lachman test e le manovre dei cassetti.
La valutazione strumentale più importante è la risonanza magnetica che va eseguita sempre ma non quando è presente un cospicuo versamento articolare perché potrebbe impedire una perfetta visione dell’articolazione.

Chirurgia

La ricostruzione del legamento crociato anteriore può essere eseguita con differenti tecniche chirurgiche, tutte effettuabili in anestesia loco regionale o in anestesia generale e con massimo un giorno di ricovero.
La tecnica più diffusa è la ricostruzione del legamento con il prelievo di alcuni tendini dello stesso paziente quali il tendine del semitendinoso e gracile, il tendine rotuleo, o il tendine quadricipitale.
In particolari casi molto selezionati può essere usato un allograft cioè un tendine prelevato da cadavere e conservato nella banca dei tessuti o un legamento artificiale.
Questi tendini una volta introdotti all’interno dell’articolazione a  sostituzione del vecchio LCA e vengono fissati con varie modalità alla tibia e femore.
Dopo alcuni mesi, con un lento processo di trasformazione biologica, queste fibre legamentose si trasformano in fibre tendinee.

Post/operatorio

Il paziente solitamente viene dimesso il giorno dopo l’intervento con carico immediato e un tutore durante il giorno per un periodo variabile da uno a tre settimane durante il quale ha inizio il protocollo di riabilitazione.
La fisiochinesiterapia serve per il recupero dell’articolazione, della massa muscolare, della forza e della coordinazione dei movimenti e dura circa due mesi al termine dei quali inizia anche il recupero sul campo sportivo per successivi tre mesi. Lo sport di contatto può essere ripreso tra i sei e gli otto mesi.